L'Allattamento

L'Allattamento

La definizione di 'mammifero' deriva proprio dalla caratteristica di questi animali di allattare la prole per mezzo delle mammelle; i cuccioli infatti vengono nutriti dalla madre dal momento della nascita fino a che non saranno completamente svezzati, con un particolare latte materno, in grado di fornire al piccolo tutte le difese immunitarie sviluppate dalla madre.

Il latte è prodotto da delle apposite ghiandole, note come 'ghiandole mammarie', organizzate nelle mammelle.

Potremo quindi dire che le mammelle non sono che complessi di ghiandole fornite di uno sbocco diretto verso l'esterno, quello che chiamiamo comunemente 'capezzolo'.

Al capezzolo, i piccoli si attaccano o, nel caso dei marsupiali, si aggrappano nel vero senso della parola, i cuccioli durante la sunzione.

A questo, fanno eccezione i monotremi poiché, sprovvisti di capezzoli, il latte fuoriesce da un piccolo poro e viene leccato dai cuccioli.

Il numero di capezzoli di ogni specie varia, ovviamente, a seconda del numero medi di cuccioli che la specie partorisce in una sola nidiata.

I numeri per questo dato possono essere addirittura sorprendenti per noi inesperti del campo: infatti, se per i primati e gli equidi i capezzoli sono solamente due, i tenrec possiedono fino a due dozzine di capezzoli!

Quasi tutti i mammiferi, poi, allattano unicamente i proprio cuccioli, rifiutandosi di allattare i cuccioli altrui. Ovviamente questa non è una regola e si sono riscontrati anche casi eccezionali in cui alcuni animali hanno persino accettato di buon grado di nutrire cuccioli di un'altra specie.

Fanno eccezione anche i leoni e gli uomini che sono specie in cui, non di rado, accade che, per motivi diversi, una madre si occupi di un figlio non suo ricoprendo un ruolo di 'balia'.

L'allattamento, se da una parte rappresenta un grande impiego di forze ed energie da parte della madre, che dovrà nutrirsi molto più del solito, dall'altro lato rappresenta anche un grande vantaggio per i cuccioli che, con un minimo sforzo, possono assimilare una sostanza assai nutriente e completa.

Il latte assimilato nei primi giorni di vita infatti assicura al cucciolo una buona crescita, veloce e completa, nonché una maggiore probabilità di poter sopravvivere.

Importantissimo per la sopravvivenza e lo sviluppo del cucciolo è soprattutto i primo latte, ossia quel latte che assimila alla sua primissima poppata.

Questo, in realtà, non è vero e proprio latte, ma un liquido sieroso giallastro chiamato colostro; questo contiene, in grandissima percentuale: acqua, immunoglobile di classe A, leucociti, proteine, carboidrati e grassi che vengono quindi assimilati dal cucciolo e lo preparano alla sua nuova vita al di fuori dell'utero materno.